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14 | 12 | 2018
massacro a Parigi Stampa E-mail

Siamo stati tutti profondamente colpiti dalla terribile drammaticità dagli eventi di Parigi. Preghiamo per le vittime.

Siamo commossi, tristi, sgomenti; ci sentiamo vicini ai francesi e all’Europa, ai parenti di chi non c’è più, ricordiamoci di quelle persone che hanno visto la morte davanti ai loro occhi, ma poi sono state liberate e hanno ritrovato una seconda vita, ma quale orrore porteranno nel loro cuore per sempre.

 

Forse siamo in guerra, forse siamo di fronte a qualcosa di più grande di quello che possiamo comprendere perché troppo diverso da quello che viviamo quotidianamente, forse ci vorranno anni per uscire da questa sofferenza strisciante, ma sicuramente dobbiamo rimanere saldi nello spirito guardando ad un punto alto di riferimento.

 

Non dobbiamo perdere la speranza anche se in questi momenti di terrore e di scompenso spirituale rischiamo di perdere la lucidità interiore.

Il male giudica, divide, elimina.

 

Non dobbiamo fare finta di niente, ma diventa necessario centrare il bersaglio: spero con forza che le nostre radici spirituali riprendano vigore, coraggio e chiarezza di ideali per un modo di intendere l’umanità secondo quanto ci hanno ispirato 2000 anni di fede. L’unico Dio ama l’uomo e la sua linea non è quella del giudizio sull’umanità. Un Dio buono comprende gli errori, perdona i peccati e accoglie i deboli, ha misericordia dell’umanità e la vorrebbe tutta salva.

 

15 novembre 2015

Guido Pedroni

CG