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11 | 12 | 2018
Lettera per Haiti... Stampa E-mail

Anzio 18 luglio 2013

Cari amici,

ad un mese dalla partenza da Fort Liberté tre immagini ricorrono nei miei pensieri: i volti di Hosting e Gumpsy durante la messa dell’Accoglienza nella Comunità della Missione di Don Bosco, CMB nella cappella della Comunità Salesiana; la gioia contagiosa dei bambini alla festa conclusive; le voci dei nostri cinque scugnizzi che mi cercano per fare gli esercizi di scrittura nel primo pomeriggio.

 

 

                   

     

 

         

                                  

 

Queste immagini sono le istantanee di tre tappe fondamentali della storia della CMB in Haiti in questi primi mesi di presenza insieme con quelle non meno significative dell’apertura del piccolo Foyer il 12 gennaio 2013, terzo anniversario del terribile terremoto e del primo incontro con tre giovani interessati a conoscere la Comunità. Un’altra immagine, ma questa, come una sacra icona, emana luce dall’interiorità, è di Guido Pedroni, fondatore e Custode Generale della CMB, e riassume plasticamente il cammino profondo di ogni missione: Gesù ci precede, nel senso che ci prende e ci traina con forza e determinazione per vivere della Sua Grazia. I miracoli i segni, di cui siamo stati protagonisti in questi mesi, come nel Vangelo di Giovanni, squarciano la nostra miopia alla dimensione della realtà della fede: nulla è impossibile a Dio.

                                        

 

                                              

 

Non era scontato che alcuni giovani di Fort Liberté, alcuni già incamminati in un percorso di vita salesiana, si dimostrassero così pronti a rispondere al nostro invito di far parte della CMB, né tanto meno che alla vigilia della mia partenza per un breve periodo in Italia, tre giovani, due ragazze e un ragazzo, manifestassero il desiderio di camminare e partecipare alla CMB subito dopo la messa dell’Accoglienza. Sembrava più scontato che rispondessero i bambini ma non nella misura di cercarci al di là dei giochi e della piccola merenda per fare i compiti e piccole attività manuali.

Il nostro piccolo Foyer CMB ha tutte le premesse per diventare un buon centro diurno per bambini in grave situazione familiare ed economica, perché è soprattutto la qualità della proposta educativa portata avanti con i tre giovani di Fort Liberté in cammino con la CMB, che è apprezzata in modo esplicito dai giovani e indirettamente dai bambini con il loro interesse ed entusiasmo.

Due giorni prima della partenza con Hosting sono andata a salutare le famiglie dei bambini. Anche da parte loro abbiamo ricevuto accoglienza, gratitudine, senza nulla chiedere di più di quello che abbiamo potuto offrire ai loro figli, segno della dignità e della tenacia che gli haitiani ogni giorno mi hanno testimoniato.

Oggi possiamo cominciare a progettare i prossimi mesi, consapevoli che il terreno che ci è stato offerto è stato in parte preparato ad accogliere le fondamenta di quella che sarà la nostra presenza in Haiti, non dimenticando che la pietra angolare è Nostro Signore. Il piccolo Foyer CMB del progetto “Scintille di Colori”, oggi accoglie sedici bambini, di cui undici femmine e cinque maschietti di età compresa tra i sette e dieci anni, provenienti tutti da particolari situazioni di disagio familiare.

Il Centro potrà continuare a funzionare il sabato mattina con attività atte a valorizzare i talenti artistici dei bambini, attraverso le arti visive, musicali e teatrali. I pomeriggi infrasettimanali invece saranno dedicati al recupero scolastico, al lavoro manuale per produrre piccoli oggetti artigianali (cucito e lavori con il legno) e attività di orticoltura, in sintonia con la formazione professionale dell’Istituto Salesiano della DBTEC che ci ospita. Nel frattempo si continuerà il coinvolgimento delle famiglie d’origine dei bambini con attività opportune per un lavoro educativo sinergico.

Tutto quello che è stato possibile realizzare è avvenuto grazie all’accoglienza, al sostegno dei Salesiani della Vice Province di Haiti e in particolari con i salesiani della Comunità di Fort Liberté. Questa preziosa collaborazione sarà indispensabile nei mesi avvenire.  La CMB, questo nuovo frutto della grande famiglia Salesiana, ha iniziato la sua storia in Haiti rispondendo ad una chiamata. Nei prossimi mesi siamo tutti invitati a portare avanti questo nuovo campo d’azione che ha bisogno di molte cure e molto amore, secondo il carisma che Don Bosco ci ha consegnato: donare la nostra vita per i giovani e i ragazzi.

Renata Covito CMB